Test intolleranze alimentari
TEST INTOLLERANZE ALIMENTARI
Le intolleranze alimentari sono state definite anche come “allergie non allergiche”. Questa definizione risale al 1991, quando l’allergologo Kaplan presentò un articolo in cui descriveva l’esistenza di stati allergici che non era possibile correlare alle immunoglobuline E (IgE).
Allergie tradizionali e intolleranze alimentari non sono la stessa cosa.
Generalmente, alle intolleranze alimentari si associano disturbi generici e tardivi rispetto all’assunzione degli alimenti, come pesantezza, gonfiore addominale, ritenzione idrica e mal di testa persistente.
Le intolleranze più frequenti, in termini assoluti, sembrano riguardare sostanze alimentari lievitate, latticini, farina bianca o integrale, soia, lecitina di soia e leguminose.
Le intolleranze alimentari possono essere sostenute da meccanismi immunologici con produzione di immunoglobuline di tipo IgG, oppure da meccanismi biochimici che coinvolgono mediatori chimici in grado di provocare alterazioni morfo-funzionali dei linfociti.
È molto utile essere guidati da un medico nel valutare se effettuare l’indagine delle intolleranze alimentari e nell’interpretare correttamente il risultato ottenuto. Il medico di riferimento è la Dott.ssa Antonia Consalvo, allergologa, che coniuga anni di esperienza clinica con un approccio integrato. Alla pratica allergologica tradizionale affianca infatti i principi della psico-neuro-endocrino-immunologia (PNEI), approfonditi attraverso un Master di II livello.
INTOLLERANZE ALIMENTARI: 108 ALIMENTI, 1 SOLO TEST
Il Test Intolleranze Alimentari si esegue su un campione di siero ed è volto a individuare gli alimenti che possono disturbare l’organismo, provocando una reazione immunologica mediata da anticorpi IgG.
Il prelievo non richiede il digiuno e può essere eseguito anche su bambini, indicativamente sopra i 6 anni, e su persone anziane. Il test viene effettuato mediante metodica ELISA, che consente di individuare le proteine alimentari verso cui l’organismo può sviluppare reazioni avverse.
Per una corretta esecuzione del test, è necessario che il paziente non stia seguendo una dieta alimentare particolarmente rigida e che non stia assumendo farmaci cortisonici, antistaminici, immunosoppressori, immunomodulatori o farmaci omeopatici.